sabato 27 agosto 2016

VIDEO ESPERIMENTI

VIDEO REALIZZATI DAGLI ALUNNI DI 2Es e 2Fs DEL LICEO LEOPARDI MAJORANA DI PORDENONE
 
IMPLOSIONE DELLA LATTINA

Video ed esperimento realizzato da Lorenzo Pastrello della 2Es del Liceo Leopardi Majorana di Pordenone: Si prende una lattina e la si riempe con un po' di acqua. La si pone sopra la fiamma di un fornello per scaldarla . Quando si forma il vapore la si rovescia con l'apertura verso il basso immergendola in acqua fredda di una vaschetta. Il vapore interno condensa e lascia una depressione interna. La pressione atmosferica esterna prevale e schiaccia la lattina.

 
PEPE E SAPONE



Video ed esperimento realizzato da Poli Viviana della classe 2Es scientifico del liceo Leopardi Majorana di Pordenone: esperimento sulla tensione superficiale dell'acqua

PALLONCINI & PUNTINE

 Video realizzato da Poli Viviana della classe 2Es del Liceo Leopardi Majorana di Pordenone : esperimento sul significato di pressione.

TRAVASO DI LIQUIDI CON DIVERSA DENSITA'

 Esperimento eseguito da Giovanni Maria Gaborin della classe 2F scientifico del Liceo Leopardi Majorana di Pordenone: travaso di liquidi con diversa densità grazie alla forza di Archimede.
 

COME COSTRUIRE UN MOTORE ELETTRICO

 video realizzato da Altamura Elisa della 2FS del liceo scientifico Leopardi Majorana: come costruire un motorino elettrico con materiale povero.

 COME COSTRUIRE UN HOVERCRAFT

 Video realizzato da Margherita Morellato della classe 2Fs del liceo scientifico Leopardi Majorana di Pordenone: Come costruire un hovercraft in casa con materiale povero per dimostrare il moto di un corpo in assenza di attrito.

ESPERIMENTO CON CANNUCCE



Esperimento eseguito con materiale povero da Marco Lovisa della 1Es del Liceo Leopardi Majorana di Pordenone: propagazione delle onde trasversali.


ESPERIMENTO CON LA LAMPADA AL PLASMA

Esperimento con la lampada al plasma eseguito da Eleonora Cester della 1Fs del Liceo Leopardi Majorana di Pordenone

MOTO SENZA ATTRITO



Esperimento con materiale povero eseguito dall'alunno Luca Lombardo della 1Fs del Liceo Leopardi Majorana di Pordenone: sistema a cuscino d'aria privo di attrito.

Segue una seconda versione dello stesso esperimento realizzato da Lorenzo Sbuelz della 1F liceo scientifico del liceo Leopardi Majorana di Pordenone: 

DISCO SENZA ATTRITO




COME COSTRUIRE L'ELETTROMAGNETE 

Il video è realizzato da Alberto Biason della 1F scientifico del Liceo Leopardi Majorana di Pordenone: mostra la costruzione di un elettromagnete con un chiodo, una batteria e del filo di rame.

 SEMPLICI ESPERIMENTI SULLA PRESSIONE
 Video realizzato dall'alunna Alessandra Toffoli e Arianna Giaccari della 1E scientifico del Liceo "Leopardi Majorana" di Pordenone. Sono proposti esperimenti da realizzare in casa con materiale povero sulla pressione e i fluidi.

ACQUA CHE SALE
Segue il video realizzato da  Querin Alessandro della classe 1F scientifico del Liceo "Leopardi Majorana" di Pordenone. Argomento la pressione. 

domenica 21 agosto 2016

DA MAXWELL ALLA CRISI DELLA FISICA CLASSICA

Nel 1860 Maxwell scrisse quattro equazioni che riuscivano a spiegare tutti i fenomeni elettromagnetici. Dalle equazioni riuscì a dedurre l'esistenza delle onde elettromagnetiche: un campo magnetico variabile genera un campo elettrico variabile che a sua volta genera un campo magnetico variabile e così via con una propagazione di energia nello spazio. Qualche anno dopo riuscì a calcolare la velocità dello onde elettromagnetiche : circa 300000 km/s . Questo risultato suscitò grande sorpresa perché coincideva con la velocità della luce ricavata sperimentalmente da Foucault qualche anno prima nel 1850. Maxwell capì che la luce era solo un caso particolare di onda elettromagnetica. La naturale conseguenza fu il confluire dell'ottica nell'elettromagnetismo. Con poche equazioni si riuscivano a spiegare una gran parte dei fenomeni naturali: fenomeni elettrici, magnetici e ottici.
Un risultato simile, in termini di sintesi, fu ottenuto solo da Newton con le sue equazioni della dinamica.
Alla fine del 1800 si ebbe il trionfo della fisica classica . Tra i fisici dell'epoca si diffuse la convinzione che non ci fosse più nulla da scoprire come disse Laplace ad una conferenza tenuta a Parigi nel 1900. Era solo questione di risolvere "piccoli dettagli marginali". Questo decretò il massimo successo del DETERMINISMO e MECCANICISMO.
In realtà i problemi dovevano ancora iniziare.

1) le onde elettromagnetiche avevano bisogno di un mezzo di propagazione come tutte le onde elastiche suono compreso? Problema dell'esistenza dell'ESISTENZA DELL'ETERE

2) Il problema del CORPO NERO , il modello atomico planetario, l'effetto fotoelettrico erano fenomeni che non si riuscivano a spiegare con la fisica classica.

Nasce così la fisica MODERNA con la fisica relativistica e la fisica quantistica e ci si accorge che c'era ancora molto da scoprire e da capire e che la conoscenza della realtà era limitata a un'immagine molto parziale cioè quella legata alle nostre percezioni umane. E' come se avessimo visto l'universo solo dal buco della serratura. 

mercoledì 17 agosto 2016

martedì 16 agosto 2016

LEGGI DELLA DINAMICA

La prima legge dice che un corpo permane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme se non soggetto a forze esterne (cioè la risultante delle forze applicate e' nulla). 

E se la risultante delle forze non è nulla cosa accade?

Il corpo cambia stato ossia si muove cambiando velocità (modulo o direzione della velocità). Questo significa che sicuramente deve accelerare visto che l'accelerazione è per definizionee la variazione del vettore velocità nel tempo. 

Sperimentalmente si può verificare che l'accelerazione è direttamente proporzionale alla forza applicata. L'accelerazione è sempre diretta nella stessa direzione della risultante delle forze applicate.

Attenzione : una forza perpendicolare alla direzione del moto genera un'accelerazione centripeta responsabile della variazione della direzione del vettore velocità. Quindi anche il moto curvilineo è un MOTO ACCELERATO. 


La costante di proporzionalità è chiamata MASSA INERZIALE e indicata con m.
Quindi : F/a=costante=m 
F=ma
Segue una videolezione (Politecnico di Milano)

La massa inerziale è quindi una proprietà intrinseca dei corpi che esprime la loro INERZIA ossia la resistenza che in corpo oppone al cambiamento di stato.

Si indica con il termine di inerziale per distiguerla dalla massa GRAVITAZIONALE che è la proprietà dei corpi di attirare altri corpi.
Si dimostra sperimentalmente che la massa inerziale ha lo stesso valore della massa gravitazionale.
 
La TERZA LEGGE dice che se un corpo A agisce una forza F dovuta alla presenza di un corpo B ALLORA il corpo B risente di una forza -F uguale e contraria dovuta al corpo A.
Il classico esempio è quello di due calamite A e B. La  forza che agisce su A è uguale e contraria alla forza che agisce su B.
   
La seguente APP simula l'esperimento per la verifica della seconda legge:

  clicca qui
Il  seguente video realizzato dall'Eni riassume in modo schematico ed efficace le tre leggi della dinamica:
Segue il video sempre dell'Eni sul concetto di massa inerziale e massa gravitazionale:

Segue un video in italiano dell'esa, dimostra le tre leggi della dinamica con semplici esperienze eseguite anche in assenza di gravità.  

 

UNA APP PER APPLET DI FISICA

Ottima APP per simulazioni fisica da scaricare gratuitamente da STORE per Android e Ios.
. Molto utile per biennio scientifico.Sono suddivise per argomento: Meccanica, gravitazione, onde...

sabato 13 agosto 2016

PRINCIPIO D'INDETERMINAZIONE

Heisemberg
IL seguente video (ITA *) spiega in cosa consiste il principio di indeterminazione di Heisemberg

Come noto le onde non sono localizzate nello spazio. Nella fisica classica è possibile descrivere un oggetto, in modo completo, con la sua posizione e la sua quantità di moto (velocità). Come conciliare la doppia natura ondulatoria e corpuscolare della luce? Da questa questione nasce l'ipotesi del principio di indeterminazione di Heisemberg. Afferma che esiste un'incertezza intrinseca tra momento e posizione. Più e' accurata la misura della posizione maggiore è l'incertezza nella misura della velocità. Non è possibile conoscere contemporaneamente l'esatto valore della quantità di moto e della posizione.
Risulta:
Quindi il prodotto dell'incertezza sulla posizione per l'incertezza della quantità di moto è costante.
Il seguente video (ITA *) tratto da Superquark spiega in modo semplice il concetto di indeterminazione contrapposto a quello deterministico della fisica classica.


Ma qual è il motivo di tale indeterminazione ?
L'osservazione di un oggetto e la misura della sua posizione si ottiene illuminando il corpo e rilevando la luce da esso diffusa. Per corpi macroscopici l'osservazione non modifica la posizione e la velocità del corpo. Nel caso di una particella bisogna ricordarsi della natura ondulatoria della luce e che, quando le dimensioni della particella sono paragonabili a quelle della lunghezza d'onda si verifica il fenomeno di diffazione: l'onda supera l'ostacolo (la particella) senza subire nessuna deviazione. In tal caso è impossibile la sua osservazione.
Inoltre quando un fotone "illumina" una particella cede parte della sua quantità di modo alla particella e viene diffuso con un certo angolo (EFFETTO COMPTON).
La seguente videolezione dimostra e spiega in modo molto rigoroso ma facilmente comprensibile il principio di indeterminazione.   


ATTENZIONE: Il principio di indeterminazione non dipende dalla precisione dello strumento. NON è un errore di misurazione.