equilibrio tra forze (composizione di vettori) SCHEDA
lunedì 4 settembre 2017
ESPERIMENTI: LEGGE DI SNELL e RIFRAZIONE
scheda per gli alunni
Nel seguente video si esegue lo stesso esperimento della scheda sostituendo la vaschetta d'acqua tonda con un prisma .
Esperimento simile con prisma di vetro:
venerdì 7 luglio 2017
SCOPERTA LA PARTICELLA Xi
Scoperta al Cern la particella Xi: inseguita da decenni, potrà aiutare a studiare la 'colla' che tiene unita la materia, ossia per capire una delle quattro forze fondamentali della natura: la forza forte. La scoperta, annunciata nella conferenza della Società Europea di Fisica in corso a Venezia e in via di pubblicazione sulla rivista Physical Review Letters, è avvenuta grazie all'acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc).
Vista dall'esperimento chiamato Lhcb, la particella appartiene alla famiglia dei barioni, la stessa di cui fanno parte protoni e neutroni che costituiscono la materia visibile, e come tutti i barioni è composta da tre quark, come prevede la teoria di riferimento della fisica chiamata Modello Standard. Tuttavia nei barioni finora noti si trova al massimo un solo quark pesante, mentre la particella Xi ha due quark pesanti.
E' la prima volta che si osserva una particella simile: un barione con due quark pesanti.
La particella Xi appena scoperta al Cern è già generosa di sorprese, al punto che i mattoni della materia che la costituiscono, i quark, potrebbero comportarsi come un sistema planetario in miniatura. I due quark pesanti, che sono l'elemento distintivo della nuova particella avrebbero infatti movimenti più lenti e solenni rispetto a quelli dei quark leggeri presenti in protoni e neutroni, che ricordano una danza.
In questo sistema planetario in miniatura i due quark pesanti giocano il ruolo di stelle che orbitano l'una attorno all'altra, mentre il quark più leggero orbita intorno al sistema binario.
La particella Xi promette di essere una chiave senza precedenti per scoprire i segreti della 'colla' della materia, ossia il comportamento delle forze che agiscono nel mondo dell'infinitamente piccolo. Trovare un barione con due quark pesanti è di grande interesse perché può fornire uno strumento unico per approfondire la cromodinamica quantistica", ossia il campo di ricerca che studia come l'intensità delle forze si riduce quando le distanze tra le particelle diventano molto piccole e che si chiama così in riferimento alle otto cariche che prendono il nome dai tre colori che descrivono i quark: rossi, gialli e blu. E' un campo di ricerca molto importante, nato grazie alle ricerche inaugurate 1963 fa dal fisico Nicola Cabibbo con il teorema che porta il suo nome, l'Angolo di Cabibbo, e che ha gettato le basi per comprendere come i mattoni della materia, i quark, si mescolano dando origine alle particelle elementari.
martedì 30 maggio 2017
SECONDA LEGGE DELLA TERMODINAMICA
1° ENUNCIATO DI CLASIUS: E' impossibile il passaggio spontaneo di CALORE da un corpo "freddo" ad un corpo "caldo".
Il passaggio di calore dal corpo caldo a quello freddo può avvenire sono a condizione di compiere lavoro (es. frigorifero). Questo fatto si può esprimere dicendo che:
2° ENUNCIATO DI CLASIUS: e' impossibile realizzare una trasformazione termodinamica il CUI UNICO risultato sia il passaggio di calore da un corpo "freddo" ad uno "caldo".
Una MACCHINA TERMICA compie sempre un CICLO termodinamico assorbendo calore da una sorgente CALDA, compiendo LAVORO e cedendo una parte di calore ad una sorgente FREDDA.
Quindi non è possibile trasformare tutto il calore assorbito in lavoro. Una parte del calore è necessariamente scartata.
Il lavoro è quindi dato dalla differenza tra il calore assorbito e il calore ceduto
L=Qass-Qced
Quindi solo una parte del calore assorbito viene trasformato in lavoro mentre la parte rimanente è ceduto alla sorgente fredda (di solito l'ambiente esterno)
ENUNCIATO DI KELVIN: E' impossibile realizzare una macchina termica il cui UNICO risultato sia produrre lavoro scambiando calore con una SOLA sorgente .
Si dimostra l'equivalenza dei due enunciati.
IL PRINCIPIO DI CARNOT
Ad esempio con due sorgenti a 20°C (ambiente) e t=200°C il valore limite del rendimento è dato da 1- 293/473=0,38 ossia 38%. Quindi in questo caso è impossibile costruire una macchina con un rendimento maggiore o uguale al 38%.
Per questo motivo, il calore ceduto dal motore all'ambiente viene considerato degradato, fino a diventare inutilizzabile. Allo stesso modo, il mare contiene un'enorme quantità di calore, pur avendo una temperatura relativamente bassa, grazie al suo elevato calore specifico e alla sua grande massa. Ma è possibile sfruttare questa energia termica per produrre lavoro? In teoria sì, ma in pratica risulta estremamente difficile, poiché la temperatura dell'ambiente esterno è molto simile a quella dell'acqua, rendendo complesso il trasferimento di calore utile per generare energia
Il rendimento massimo (quello con =) si ottiene con la macchina ideale di Carnot che compie un ciclo termodinamico reversibile formato da due trasformazioni isoterme e due adiabatiche.
Il rendimento di una macchina reale che compie trasformazioni irreversibili è sempre minore del rendimento della macchina di Carnot
martedì 23 maggio 2017
APPLICAZIONE DELLA 1° LEGGE ALLE TRASFORMAZIONI TERMODINAMICHE di un gas IDEALE
Premessa : 1°legge: dU= Q-L
Dove:U=3/2nRT è la variazione di energia interna del gas
Q=ncdT è il calore scambiato che dipende dal calore molare c del gas che ha un valore diverso che dipende dal gas e da come avvenuta la trasformazione.
TRASFORMAZIONE ISOBARA
p=costante
V/T=cost -- il VOLUME è direttamente proporzionale alla TEMPERATURA assoluta.
Il calore Q assorbito o ceduto nell'espansione o nella compressione di una gas è dato da:
Q=nCp(Tf -Ti) dove Cp è il calore molare a pressione costante
La variazione di energia interna che corrisponde alla variazione dT=(Tf -Ti) di temperatura è :
dU=3/2nRdT
Il lavoro in una trasformazione Isobara è:
L=pdV
Per un gas perfetto pV=nRT e quindi pdV=nRdT e il lavoro si esprime anche come: L=nRdT
Sostituendo nella 1° legge-:
dU= Q-L ---> 3/2nRdT=nCpdT-nRdT
semplificando:
Cp=5/2R calore specifico molare a PRESSIONE costante
TRASFORMAZIONE ISOCORA
V=costante
p/T=costante -- La pressione è direttamente proporzionale alla temperatura assoluta.
Il lavoro è nullo: L=0
Quindi la variazione di energia è uguale al calore.
dU=Q
dove Q=nCVdT
con CV calore specifico molare a volume costante
e dU=3/2nRdT come per tutti gas perfetti
Sostituendo:
nCVdT=3/2nRdT
si ottiene che :
CV=3/2R calore specifico molare a VOLUME costante
RELAZIONE DI MAYER:
Cp-CV=R con R=8,31J/molK
NB: serve più calore per innalzare di 1 K la tempeteratura di un gas perfetto a pressione costante rispetto a quello che serve per innalzare di 1K un gas a volume costante .
TRASFORMAZIONE ISOTERMA
T=costante
pV=costante -- la pressione è inversamente proporzionale al volume.
Ricordiamo che l'energia interna U=U(T) è una funzione di stato che dipende solo da T . Quindi in una trasformazione isoterma U non varia e la variazione di energia interna è nulla : dU=0
Il lavoro è l'area sottesa dal grafico p-V dell'iperbole equilatera che rappresenta la trasformazione:
con il calcolo integrale si dimostra che: L=nRln(Vf/Vi)
Il lavoro è direttamente proporzionale la logaritmo naturale del rapporto tra il volume finale e quello iniziale.
Per la prima legge : Q=L
TRASFORMAZIONE ADIABATICA
Una trasformazione si dice adiabatica quando avviene SENZA SCAMBIO DI CALORE con l'esterno.
Quindi: Q=0 e dU=-L
essendo sempre dU=3/2nRdT si può determinare anche L.
L'equazione della trasformazione adiabatica è:
martedì 9 maggio 2017
PRIMA LEGGE DELLA TERMODINAMICA
CONVENZIONE SUI SEGNI:
1° PRINCIPIO DELLA TERMODINAMICA
(legge di conservazione dell'energia)
dato un sistema termodinamico vale:
dU= Q-L
dove dU=Uf-Ui è la variazione di energia interna del sistema
Q>0 è il calore assorbito e L>0 il lavoro svolto dal sistema.
Uno STATO DI EQUILIBRIO TERMODINAMICO del sistema è individuato dalle coordinate termodinamiche (p,V,T). Per un gas perfetto sono sufficienti due coordinate per descrivere uno stato perchè la terza è univocamente determinata dalla legge dei gas. Uno stato è quindi un punto nel piano p-V.
Una trasformazione termodinamica è il passaggio del sistema da uno stato A iniziale ad uno stato B finale durante il quale vi è uno scambio di calore e di lavoro con l'ambiente esterno.
La trasformazione si dice reversibile se è possibile ripercorrere al contrario la trasformazione ritornando nello stato iniziale. In natura le trasformazioni sono sempre irreversibili perché avvengono in modo violento e caotico. Una trasformazione è reversibile se si svolge molto lentamente in modo da passare da uno stato di equilibrio ad un altro. Ad ogni passo bisogna aspettare l'equilibrio dei valori di p, V e T.
La trasformazione termodinamica reversibile è rappresentata da un grafico nel piano p-V.
L'energia interna U è una funzione di stato mentre L e Q non lo sono.
In particolare l'energia interna è solo funzione della temperatura. Si scrive: U=U(T) . Infatti l'energia interna di un gas monoatomico è data da: U=(3/2)nRT dove n è il numero di moli e R è la costante dei gas. Per gas biatomici è : U=(5/2)nRT.
In una trasformazione ciclica ∆U=0 e quindi per il primo principio Q-L=0 e Q=L dove Q è il calore scambiato. Quindi in un ciclo il calore totale scambiato con l'esterno si trasforma il lavoro.
Quindi un motore per compiere lavoro deve scambiare calore con l'ambiente esterno.
TRASFORMAZIONE ISOBARA
p=cost
Pensiamo ad un gas che si espande in un cilindro con pistone mobile mantenendo la pressione costante uguale a p0. Il gas esercita una forza F=p0A dove A è la superficie del pistone.
Quindi il lavoro è L=F∙dx= p0Adx=p0dV (valida se F è costante e quindi se p è costante durante lo spostamento.
L=p∙dV
quindi se la pressione è costante il LAVORO è il prodotto della pressione per la variazione di volume ∆V .
Infatti si suddivide la trasformazione in variazioni molto piccole di volume dV in modo di poter considerare la pressione costante durante tali variazioni . Il lavoro per tali variazioni dV è l'area del rettangolino sotteso al grafico e il lavoro totale è la somma di questi contributi.
Quindi in una trasformazione ciclica l'area interna al grafico è il lavoro L .
LEGGE DEI GAS PERFETTI
LEGGE DEI GAS PERFETTI
pV=nRT
dove: p= pressione, V=volume, n=numero di moli, R=costante dei gas=8,31J/(mol K) e T =temperatura ASSOLUTA in gradi Kelvin
NB: 1mole contiene un numero di Avogadro di molecole NA=6,022 10^23
Come casi particolari si ha:
1)LEGGE DI BOYLE T=costante
pV=costante p1V1=p2V2
A temperatura costante (isotermica) il volume è inversamente proporzionale alla pressione.
2) PRIMA LEGGE DI GAY-LUSSAC (legge di Charles) p=costante
V/T= costante V1/T1=V2/T2
A pressione costante (isobara) il volume è direttamente proporzionale alla temperatura.
3) SECONDA LEGGE DI GAY-LUSSAC V=costante
p/T= costante p1/T1=p2/T2













