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mercoledì 6 dicembre 2017

FENOMENI ONDULATORI STUDIATI IN ONDOSCOPIO


MISURA DELLA LUNGHEZZA D'ONDA

Consideriamo delle onde lineari che sono generate in ondoscopio.


Sono visibili i fronti d’onda lineari che si propagano nell’acqua. La distanza tra due fronti d’onda è la lunghezza d’onda. Regolando i lampi di luce prodotti dalla lampada stroboscopica, l’immagine dell’onda sullo schermo può apparire ferma all’occhio dello sperimentatore, in quanto tali lampi sono sincronizzati con i colpi esercitati dall’ eccitatore sull’acqua, ciascuno dei quali produce un fronte d’onda. Regolate la frequenza dello stroboscopio in modo da ”fermare l’onda sullo schermo”.

FENOMENO DI RIFLESSIONE DELLE ONDE PIANE
Collochiamo nella vaschetta dell’ondoscopio una striscia metallica, inclinata ad esempio di 45° rispetto alle sue pareti e posta di fronte alla sbarretta che eccita la superficie dell’acqua: potremo così osservare che i fronti d’onda si riflettono sulla striscia, modificando di 90◦ la propria direzione di propagazione.


  riflessione su ostacolo parabolico: le onde convergono nel fuoco

FENOMENO DI RIFRAZIONE
E' quel fenomeno che si verifica quando l'onda cambia mezzo di propagazione e quindi cambia la velocità . Passando dal mezzo1 al mezzo2, l'onda cambia la direzione di propagazione: in particolare si avvicina alla perpendicolare alla superficie di separazione tra i due mezzi quando rallenta e si allontana nel caso opposto.

Infatti cambia la velocità, la frequenza rimane la stessa perchè dipende solo dal moto della sorgente e quindi deve cambiare la lunghezza d'onda che è data da:
Se 𝛌₁>𝛌₂ cioè se i fronti d'onda si avvicinano allora moltiplico per la frequenza e ottengo: 𝛌₁f>𝛌₂f cioè v₁>v₂
Dove i fronti d'onda sono più vicini l'onda è più veloce.
Inoltre se l'onda rallenta il raggio si avvicina alla normale mentre se accelera si allontana dalla normale secondo la legge di Snell:
n₁∙seni=n₂∙senr 
dove i è l'angolo d'incidenza e r l'angolo di rifrazione formati dal raggio con la normale alla superficie di separazione.
In ondoscopio per cambiare mezzo si varia la profondità dell'acqua inserendo uno spessore in vaschetta: 


come si vede l'onda rallenta in acqua meno profonda.


FENOMENO DI DIFFRAZIONE DELLE ONDE
Consiste nella capacità delle onde di superare ostacoli o fenditure di una grandezza minore o paragonabile alla lunghezza d'onda.
Se poniamo un piccolo ostacolo nella vaschetta dell'ondoscopio , l'onda riesce a propagarsi anche dietro l'ostacolo. Non si formano zone "d'ombra" come accade per ostacoli più grandi.
Esempio : la diffrazione permette di sentire  un suono proveniente dalla stanza anche fuori dalla porta aperta .


Nel video è posto un piccolo ostacolo nella vaschetta dell'ondoscopio

In particolare vale il seguente principio:

PRINCIPIO DI HUYGENS
Ogni punto di un fronte d'onda si può pensare come sorgente di onde circolari il cui inviluppo dopo un periodo T forma il nuovo fronte d'onda.




In particolare una stretta fenditura si comporta come sorgente di onde circolari che si propagano in tutte le direzioni anche dietro l'ostacolo.

 nel video si formano dei fronti d'onda circolari dietro alla fenditura

   
INTERFERENZA DI ONDE CIRCOLARI GENERATE DA DUE SORGENTI IN FASE
Osserviamo le onde generate da una coppia di sorgenti puntiformi, uguali in ondoscopio. 
I due sistemi di onde circolari interferiscono tra loro, sovrapponendosi, dando origine ad una figura di interferenza in cui è possibile individuare zone di interferenza costruttiva (massimo spostamento dell’acqua) e zone di interferenza distruttiva, punti nodali, corrispondenti ad acqua calma. 



Le linee dei nodi assumono la configurazione dei rami di un’iperbole i cui fuochi sono le sorgenti. 
 interferenza costruttiva
Infatti un punto è di interferenza costruttiva se la differenza delle distanze dalle sorgenti è un multiplo di una lunghezza d'onda:    d1 − d2 = nλ      n = 0, 1, 2, 3, 4, 5...
mentre è di interferenza distruttiva quando la differenza delle distanze è multiplo dispari di mezza lunghezza d'onda:
d1 − d2 = n λ/2     n = 1, 3, 5...
L'iperbole è il luogo di punti che hanno la differenza delle distanze dai fuochi costante




Si possono eseguire le seguenti osservazioni:
1) la figura di interferenza si sposta al variare della distanza tra le due sorgenti; 

2) cambiando la frequenza di eccitazione delle sorgenti, e dunque la lunghezza d’onda dell’onda, la posizione delle zone di interferenza costruttiva o distruttiva è diversa.

 

simulazioni:

Phet Colorado: interferenza di due sorgenti in fase. Puoi spostare l'uditore e sentire come cambia il suono in base alla posizione


http://zonalandeducation.com/mstm/physics/waves/interference/twoSource/TwoSourceInterference1.html


 

venerdì 1 dicembre 2017

LE GRANDEZZE VETTORIALI

Le grandezze fisiche possono essere VETTORIALI O SCALARI
Una grandezza è VETTORIALE quando è definità da un valore (MODULO), da una DIREZIONE e da un VERSO.
La grandezza vettoriale la si rappresenta graficamente con una "freccia" chiamata VETTORE (è un segmento orientato). 
Le grandezze definite solo da un loro valore sono dette SCALARI.

Esempi di grandezze scalari: il tempo, la temperatura, il lavoro, la pressione ecc. 

Esempi di grandezze vettoriali: lo spostamento, la velocità, la forza.

Lo SPOSTAMENTO è UN VETTORE perchè per definirlo completamente bisogna fornire di quanti metri si sposta, in quale direzione e in quale verso. 

OPERAZIONI CON I VETTORI

LA SOMMA di VETTORI : esistono due metodi

     1)METODO PUNTA CODA: per sommare due o più vettori si applica un vettore sulla punta dell'altro. Il vettore somma è quello applicato nel punto di applicazione del primo e con la punta sulla punta del secondo . Il risultato non dipende dall'ordine seguito:
      
     2)METODO DEL PARALLELOGRAMMA: per sommare due vettori si applicano sullo stesso punto , dalla punta di ogni vettore si tracciano le parallele all'altro vettore in modo da formare un parallelogramma. La diagonale che parte dal punto d'applicazione è la somma dei due vettori.


applet che simula la costruzione della somma di più vettori

simula la somma di più vettori rossi presi dal cestino, ruotati a piacere e applicati sulla punta dell'altro. Il vettore verde mostra la somma con le coordinate cartesiane


gioco con i vettori : devi trovare il vettore somma tra i quattro proposti a destra che serve all'omino per proseguire

PRODOTTO SCALARE E PRODOTTO VETTORIALE


domenica 19 novembre 2017

I MIGLIORI FILM SULLA FISICA

1) LA TEORIA DEL TUTTO

2) GRAVITY


3)INTERSTELLAR


4) SOPRAVVISSUTO- THE MARTIAN


5) CONTACT (1997)

6) APOLLO 13 (1995)

7) IL MIO AMICO EINSTEIN (2008)


8) THE CORE 

9)I RAGAZZI DI VIA PANISPERNA


10) THE PRESTIGE


11) IL SENSO DELLA BELLEZZA (2017) DOC.
 


giovedì 16 novembre 2017

EFFETTO DOPPLER


Data un'onda che si propaga nello spazio, si definisce fronte d'onda l'insieme dei punti contigui che oscillano in fase (cioè concordemente. I fronti d'onda possono coincidere con le creste delle onde. Se si getta un sasso in acqua i fronti d'onda sono circolari. La distanza tra due fronti d'onda è la lunghezza d'onda.

Quando la sorgente di un suono è ferma i fronti d'onda sono sfere concentriche.

L'effetto Doppler è un fenomeno ondulatorio dovuto al moto relativo della SORGENTE e del RICEVITORE (osservatore) e consiste nella variazione della frequenza percepita dal ricevitore. Consideriamo il caso del suono.



La frequenza aumenta se sorgente e ricevitore si avvicinano .
La frequenza diminuisce se la sorgente e ricevitore si allontanano. 

La frequenza è data dal rapporto tra velocità del suono rispetto al ricevitore e la sua lunghezza d'onda.
 Possiamo distinguere i seguenti casi:

OSSERVATORE IN MOVIMENTO e sorgente ferma

1) Osservatore che si avvicina con velocità u :

Per l'osservatore la velocità del suono è v+u (Legge di composizione delle velocità) e quindi la frequenza misurata è: 
dove f è la frequenza generata e f' è la frequenza misurata. Risulta che f'>f.

2) Osservatore che si ALLONTANA con velocità u

Ora per l'osservatore la velocità del suono è v-u e quindi la frequenza percepita è:

e quindi quando l'osservatore si allontana la frequenza diminuisce.

SORGENTE IN MOTO e osservatore fermo

1) sorgente che si avvicina
in questo caso la velocità del suono rispetto all'osservatore rimane la stessa dopo che è stata generata perchè si muove nel mezzo aria che è indipendente dal moto della sorgente.
Quello che cambia per l'osservatore fermo è la lunghezza d'onda che risulta inferiore.
Infatti se nel tempo di un periodo T una cresta dell'onda si è spostata di vt, nello stesso tempo la sorgente avanza di uT e genera una nuova cresta. Le due creste hanno quindi una distanza 𝜆₀=vT-uT=(v-u)T che è pari alla lunghezza d'onda misurata dall'osservatore.
e risulta f'>f.

2) sorgente che si allontana
In modo analogo la lunghezza d'onda misurata dall'osservatore è
vT+uT =T(u+v)
e risulta :
la frequenza è:
FORMULA GENERALE DELL'EFFETTO DOPPLER


dove uₒ è la velocità dell'osservatore e uₛ  è la velocità della sorgente e v è la velocità del suono ( o più in generale dell'onda). 

Il segno sopra (+/-) si considera se c'è avvicinamento muovendosi una verso l'altro , il segno sotto (-/+) se si allontanano tra loro muovendosi in direzioni opposte.
Se la sorgente insegue l'osservatore si considera (-/-).

Se invece è l'osservatore ad inseguire la sorgente(+/+)

http://www.claudiocancelli.it/web_education/fisica/doppler1.swf
applet sull'effetto Doppler
http://www.educaplus.org/game/efecto-doppler

http://www.scienzafisica.it/Lab/applet-fisica/phit/dopplereffect_it.htm
applet simulazione effetto Doppler clicca qui



 

video in inglese ma molto chiaro e semplice nella spiegazione



 caso limite: BOOM SONICO
Si verifica quando la sorgente raggiunge e supera la velocità del suono: 


ESPERIMENTI SULL'EFFETTO DOPPLER







semplice dimostrazione dell'effetto doppler: passaggio di una macchina che suona il clacson





giovedì 2 novembre 2017

FENOMENO DI RISONANZA

Ogni corpo possiede una propria frequenza caratteristica. Quando viene sollecitato da un’onda avente la stessa frequenza, o una sua frequenza multipla, inizia a vibrare con la massima energia secondo le configurazioni delle onde stazionarie. L’energia rimane localizzata solo in alcune zone. Numerosi eventi naturali possono essere spiegati attraverso il fenomeno della risonanza.
Esempi pratici:
Meccanica
1)Altalena: se spinta al ritmo giusto, aumenta l’ampiezza del moto. La persona che spinge è in risonanza con il moto armonico dell'altalena. Solo in tale condizione l'altalena si muove con la massima energia.
2) Ponti sospesi: possono oscillare pericolosamente se sollecitati da vento o passi sincronizzati . Un esempio famoso è il crollo del ponte di Tacoma 1940. Il ponte venne investito da raffiche di vento che si ripetono con una frequenza uguale a quella caratteristica del ponte circa 0.2Hz equivalenti a 12 oscillazioni al minuto.
Il ponte era lungo complessivamente 1600 m e presentava una campata di 850 m. Era stato progettato per resistere a venti di uragano fino a 200 km/h. Tuttavia, crollò quattro mesi dopo la sua apertura, sotto un vento di circa 68 km/h, molto inferiore al massimo previsto. Non si tratta di una contraddizione: nel caso della risonanza, infatti, l’energia si concentra in alcune zone specifiche e non sull’intera struttura. Nella progettazione di ponti e altre opere ingegneristiche è sempre necessario considerare il fenomeno della risonanza. Anche per questo motivo alle truppe militari viene imposto di attraversare i ponti in ordine sparso.

Edifici e terremoti: durante i terremoti, alcune strutture entrano in risonanza con le onde sismiche.


Acustica:
Bicchiere di cristallo: può rompersi se colpito da un suono alla sua frequenza naturale.

Strumenti musicali: le casse armoniche (chitarra, violino, pianoforte) amplificano il suono grazie alla risonanza.

Elettromagnetismo
Circuiti risonanti: nelle radio e nei telefoni, selezionano la frequenza desiderata.
Microonde: sfruttano la risonanza delle molecole d’acqua per riscaldare i cibi.
Natura
Canto degli insetti: cavità corporee amplificano il suono.
Onde marine: possono entrare in risonanza con bacini o porti, amplificando il moto ondoso.
Seguono video di altri esempi: