E' un sistema di coordinate che non dipende da dove ci troviamo
La direzione fondamentale è l’asse di rotazione della Terra; il piano fondamentale è l’equatore celeste.
Le coordinate sono:
Ascensione Retta (α): è l’arco di equatore celeste tra il Punto γ (intersezione tra l'eclittica e l'equatore celeste) e il cerchio orario (cerchio massimo passante per i poli) passante per l’astro (T); viene misurata in senso antiorario ed è compresa tra 0h e 24h;
Declinazione (δ): è l’arco di cerchio orario compreso fra l’equatore celeste e l'astro; si conta dall’equatore da 0 a 90° per l’emisfero boreale e da 0 a -90° per l’emisfero australe.
Il sistema equatoriale è il sistema di coordinate più utilizzato. Il grande vantaggio rispetto alle coordinate altazimutali è che i valori di α e δ risultano completamente svincolati dalla posizione dell’osservatore e rimangono inoltre costanti (vedremo poi entro quali limiti) nel tempo, in quanto l'intero sistema di riferimento è definito a partire da un punto della sfera celeste (il Punto γ) che partecipa al moto diurno.
Il sistema equatoriale è concettualmente identico a latitudine e longitudine, solo “trasferito” sulla sfera celeste.
In pratica, Declinazione = latitudine celeste e Ascensione Retta = longitudine celeste.
Per trasformare le misure di ascensione retta in angoli basta ricordare che: 24 h = 360°, quindi valgono le relazioni: 1 h = 15° ; 4 m = 1° ; 1 m = 15’ ; 4 s = 1’ ; 1 s = 15’’
Nel sistema equatoriale le coordinate α e δ di un dato oggetto astronomico risultano indipendenti dalla posizione dell’osservatore e dovrebbero quindi rimanere costanti nel tempo. Le osservazioni mostrano invece numerosi effetti, che possono dipendere anche dall’oggetto osservato, che alterano in modo ciclico o continuo il valore di α e δ:


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