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lunedì 3 ottobre 2016

SPECCHI SFERICI CONCAVI E CONVESSI

Uno specchio piano crea sempre un'immagine VIRTUALE perchè ottenuta dai prolungamenti dei raggi. L'oggetto si vede come se fosse posto dietro lo specchio. L'immagine è dritta, con le stesse dimensioni  e ribaltata con la destra al posto della sinistra.
Uno specchio SFERICO ha una superficie sferica di raggio R e centro C. Può essere concava o convessa.


SPECCHI CONCAVI

C= centro  R=raggio della sfera
F= fuoco  f=distanza focale

Per definizione il fuoco è il punto dove si RIFLETTONO i raggi paralleli all'asse ottico. 
Un raggio che passa per il fuoco F si riflette parallelo all'asse.
Il raggio che passa per il centro si riflette su se stesso.
La distanza del fuoco dallo specchio è detta DISTANZA FOCALE f.
Risulta sempre f=R/2
infatti gli angoli c=i=r sono uguali e allora CFB è isoscele allora CF=BF=FD .
Infatti, essendo R molto grande rispetto a BD, BD è molto più piccolo del raggio e quindi, con buona approssimazione, il triangolo FDB è isoscele. Quindi FD=R/2 

 COSTRUZIONE DELL'IMMAGINE SPECCHIO CONCAVO


Se l'oggetto è lontano dallo specchio concavo l'immagine è rovesciata (REALE) . Per vederla dritta bisogna posizionarsi molto vicino (<f) e in questo caso diventa virtuale e ingrandita.


Tipico esempio di specchio concavo è quello che usa in bagno per la cura del viso.
applet specchio concavo
  SPECCHI CONVESSI



Negli specchi convessi sono i prolungamenti dei raggi RIFLESSI che  passano per il FUOCO
I raggi sembrano provenire dal fuoco dello specchio.
Risulta ancora f=R/2


 FORMAZIONE DELLE IMMAGINI SPECCHI CONVESSI


Gli specchi sferici convessi forniscono sempre un' immagine VIRTUALE, DIRITTA e rimpicciolita dell' oggetto che vi si riflette. 

NB: in questo caso la distanza focale si considera negativa perchè il fuoco è posto dietro lo specchio: f<0

VALE LA LEGGE DEI PUNTI CONIUGATI SPECCHI
p=distanza oggetto
q=distanza immagine
f=distanza focale

con le seguenti CONVENZIONI:


prova con il seguente applet . CLICCA QUI

http://www.claudiocancelli.it/web_education/fisica/specchi_curvi_AF_3615.swf

Il seguente video è una lezione su specchi sferici in inglese. Mostra come trovare i fuochi di uno specchio.

video lezione schematica sugli specchi



il seguente video in inglese porta esempi di applicazioni nella realtà del funzionamento degli specchi concavi (es pannelli solari) e di quelli convessi (es specchi stradali o specchietto dell'auto)





 

mercoledì 14 settembre 2016

LEGGE DI SNELL DELLA RIFRAZIONE



La velocità della luce nel vuoto è c=300 000 km/s. La velocità della luce v dipende dal mezzo ed è sempre inferiore a c.

Per questo motivo si definisce l'INDICE DI RIFRAZIONE del mezzo come RAPPORTO tra la velocità c nel vuoto e la velocità nel mezzo:



L'indice di rifrazione è sempre maggiore o uguale a 1. Ad esempio per l'acqua vale 1,33 e per il vetro ha un valore compreso tra 1,5 e 1,6. In generale si dice che un mezzo ha maggiore densità ottica di un altro se il suo indice di rifrazione è maggiore.

Per la luce vale il fenomeno di RIFLESSIONE e quello di RIFRAZIONE.

LA RIFLESSIONE : L'angolo di incidenza è uguale all'angolo di riflessione. Il raggio incidente, la perpendicolare e il raggio riflesso appartengono allo stesso piano.



LA RIFRAZIONE: Un raggio di luce che cambia mezzo di propagazione viene in parte deviato cioè rifratto.  Passando da un mezzo meno denso, dove la luce è più veloce,  a uno più denso dove la luce è più lenta, il raggio di luce si AVVICINA alla perpendicolare alla superficie di separazione. 
Se passa dal mezzo più denso a quello meno denso si allontana dalla perpendicolare.

Il prodotto dell'indice di rifrazione e del seno dell'angolo che il raggio di luce forma con la perpendicolare rimane lo stesso.
NB: Generalmente la rifrazione si accompagna alla riflessione. Ad esempio quando un raggio di luce incide una lastra di vetro una parte di luce è riflessa e una parte è rifratta.




Segue un video su semplici esperimenti da fare in casa sulla rifrazione:



https://phet.colorado.edu/sims/html/bending-light/latest/bending-light_en.html
utile applet per sperimentare la rifrazione cambiando i mezzi di propagazione. CLICCA QUI

https://phet.colorado.edu/sims/html/bending-light/latest/bending-light_en.html
applet per sperimentare la rifrazione

ATTENZIONE : Quando un raggio di luce incontra la superficie di separazione tra due mezzi viene in parte riflessa e in parte rifratta.
Quindi la rifrazione avviene sempre insieme alla riflessione.

LA RIFLESSIONE TOTALE

Quando un raggio di luce passa da un mezzo più denso ad uno meno denso, il raggio rifratto si allontana dalla normale. Aumentando l'angolo il raggio si allontana sempre di più dalla normale e ad un certo punto non è più rifratto ma viene riflesso. L'angolo LIMITE è l'angolo d'incidenza tale che l'angolo rifratto è 90°. Se l'angolo d'incidenza è maggiore dell'angolo limite si ha riflessione.
esperimento di riflessione totale con laser
Per calcolare l'angolo limite tra il mezzo 1 e l'aria si pone
  
Nella fibbra ottica il raggio di luce interno incide con un angolo sempre maggiore all'angolo limite . Viene così continuamente riflesso internamente alla fibbra.

ESERCIZI:
ESEMPIO:  un raggio ingide la superficie della piscina con un angolo di 45°. Quanto vale l'angolo di rifrazione? n=1,33 dell'acqua [32°7']

PROBLEMA: Il faro di una barca è utilizzato per illuminare di notte una cassa affondata .
Con quale angolo di incidenza  deve essere orientato il faro per illuminare la cassa? [44°]

Il seguente video spiega le ragioni della rifrazione della luce dovuta al rallentamento della luce quando entra nel mezzo più denso facendo una analogia con una banda musicale che camminando passa da una zona asfaltata ad una zona sterrata.


Videolezione in inglese sulla rifrazione