⚡ Le leggi di Ohm
1. Quando applichiamo una differenza di potenziale
Quando ai capi di un conduttore applichiamo una differenza di potenziale (d.d.p.), nel materiale si genera una corrente elettrica: le cariche libere (negli stessi metalli: gli elettroni) vengono spinte dal campo elettrico interno.
Corrente elettrica: è il flusso ordinato di cariche. Si misura in Ampere (A).
Tensione (d.d.p.): è l’energia fornita a ogni carica per muoversi nel circuito. Si misura in Volt (V).
2. Materiali ohmici e Prima Legge di Ohm
In alcuni materiali, detti ohmici, la corrente prodotta è direttamente proporzionale alla tensione applicata. In questi casi vale la Prima Legge di Ohm:
V = R · I
La costante di proporzionalità è la resistenza R, che misura quanto un conduttore si oppone al passaggio della corrente. L’unità di misura è l’Ohm (Ω).
Definizione operativa di 1 Ohm: è la resistenza di un conduttore che, in corrispondenza di una d.d.p. di 1 V, fa passare una corrente di 1 A.
3. Interpretazione microscopica della resistenza
A livello microscopico gli elettroni si muovono in modo caotico nel reticolo cristallino del conduttore. Quando applichiamo una d.d.p., gli elettroni acquisiscono una velocità di deriva diretta, ma continuano a urtare gli ioni del reticolo.
Questi urti generano una sorta di “attrito elettrico” interno: l’energia persa dagli elettroni si trasforma in calore (effetto Joule). La resistenza è quindi legata a questi urti e alla struttura microscopica del materiale.
4. Il grafico caratteristico I–V
Il grafico che rappresenta la relazione tra corrente I e tensione V si chiama grafico caratteristico.
Conduttori ohmici
- Il grafico I–V è una retta passante per l’origine.
- La pendenza della retta è data da 1/R, che si chiama conducibilità.
- Maggiore è la pendenza della retta, minore è la resistenza.
Conduttori non ohmici
- Il grafico I–V non è lineare.
- La resistenza varia con la corrente o con la tensione.
- Esempi: lampadine a incandescenza, diodi, LED.
5. Seconda Legge di Ohm
La resistenza di un filo conduttore dipende da:
- Lunghezza L: più il filo è lungo, più la resistenza è grande.
- Superficie della sezione A: più la sezione è grande, più la resistenza è piccola.
- Materiale, tramite una grandezza chiamata resistività ρ.
R = ρ · L / A
La resistività ρ è una costante caratteristica del materiale: dipende dalla struttura microscopica, dal tipo di legame tra gli atomi e dalla temperatura. È bassa nei metalli (buoni conduttori) e molto alta negli isolanti
6. Collegamenti di resistenze
Resistenze in serie
La resistenza totale è la somma delle singole resistenze:
Rtot = R1 + R2 + ...
Resistenze in parallelo
L’inverso della resistenza totale è la somma degli inversi:
1 / Rtot = 1 / R1 + 1 / R2 + ...
7. Cosa ricordare
- La legge di Ohm vale solo per i materiali ohmici.
- La resistenza dei metalli aumenta con la temperatura.
- Il grafico caratteristico I–V è fondamentale per capire il comportamento di un componente.
- La resistività spiega perché i cavi elettrici sono di rame e con sezione adeguata.

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