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mercoledì 8 aprile 2026

POTENZIALE ELETTRICO

POTENZIALE ELETTRICO

Il potenziale elettrico in un punto si definisce come:

V = U / q

dove U è l'energia potenziale elettrica della carica di prova q. Il potenziale è una grandezza scalare e dipende solo dalla posizione nel campo elettrico.



Lavoro del campo elettrico e differenza di potenziale

Quando una carica q si sposta da A a B, l'energia potenziale cambia:

ΔU = UB - UA

Il lavoro compiuto dal campo elettrico è:

LAB = - ΔU

Poiché U = qV, si ha:

ΔU = q (VB - VA) = q ΔV

Quindi:

LAB = - q ΔV

oppure:

LAB = q (VA - VB)


Superfici equipotenziali

Una superficie equipotenziale è l'insieme dei punti in cui il potenziale V ha lo stesso valore.

Se una carica si muove da A a B sulla stessa superficie equipotenziale:

VA = VB → ΔV = 0

Allora:

LAB = - q ΔV = 0

Quindi il lavoro del campo elettrico lungo una superficie equipotenziale è nullo.

Perpendicolarità tra campo elettrico e superfici equipotenziali

Consideriamo uno spostamento finito Δs lungo una linea equipotenziale. La variazione di potenziale lungo questo spostamento è ΔV= 0. Allora il lavoro fatto dalle forze del campo per spostare una carica q è 0:

L=qΔV =0

Ma il lavoro è dato anche da L=FΔx è questo risulta nullo solo se la F è perpendicolare allo spostamento.

Questo significa che il campo elettrico è perpendicolare alla superficie equipotenziale.


CAMPO ELETTRICO RADIALE GENERATO DA UNA CARICA PUNTIFORME Q

Campo elettrico

A distanza r da una carica puntiforme Q, il modulo del campo elettrico è:

E = k Q / r2

Potenziale 

La variazione di potenziale tra due punti lungo la direzione radiale si può scrivere come:

ΔV = - E Δr

Per una carica puntiforme, E diminuisce con 1 / r2. Sommando le variazioni di potenziale per spostamenti successivi lungo la direzione radiale, si ottiene che il potenziale diminuisce come 1 / r. Il risultato noto è:

V(r) = k Q / r

Superfici equipotenziali

Poiché V dipende solo da r, tutte le posizioni con lo stesso r hanno lo stesso potenziale. Le superfici equipotenziali sono quindi sfere concentriche con centro nella carica.


Campo elettrico uniforme

Consideriamo un campo elettrico uniforme diretto lungo l'asse x. La variazione di potenziale tra due punti A e B distanti Δx è:

ΔV = VB - VA = - E Δx

Se scegliamo come riferimento V = 0 in x = 0, allora:

V(x) = - E x

In un campo uniforme, le superfici equipotenziali sono piani perpendicolari alle linee di campo e quindi paralleli tra loro.


SFERA CONDUTTRICE DI RAGGIO R E CARICA Q

Campo elettrico interno

In un conduttore in equilibrio elettrostatico, il campo elettrico all'interno è nullo:

E = 0 per r < R

Campo elettrico esterno (x legge di Gauss)


Consideriamo una superficie sferica immaginaria di raggio r > R, concentrica con la sfera conduttrice. Per simmetria:

  • il campo elettrico è radiale;
  • ha lo stesso valore in ogni punto della superficie;
  • l'area della superficie è 4 π r2.

Il flusso del campo elettrico attraverso questa superficie è:

ΦE = E · 4 π r2

La legge di Gauss afferma:

ΦE = Q / ε0

Quindi:

E · 4 π r2 = Q / ε0

E = (1 / (4 π ε0)) · Q / r2 = k Q / r2

Potenziale esterno

All'esterno, la sfera si comporta come una carica puntiforme Q concentrata nel centro, quindi:

V(r) = k Q / r     per r ≥ R

Potenziale interno

All'interno del conduttore il campo è nullo, quindi non ci sono variazioni di potenziale:

ΔV = 0

Il potenziale è costante e uguale al valore sulla superficie:

V(r) = V(R) = k Q / R     per r ≤ R

La superficie del conduttore è quindi una superficie equipotenziale.

Energia potenziale di una carica esterna

Una carica q posta a distanza r dalla sfera ha energia potenziale:

U = q V(r) = k Q q / r